La nostra Storia…

Correva l’anno 1983, quando a Cremona ha iniziato a giocare la prima vera squadra di Football Americano.
Gli Steel Tigers, capitanati dal coach italo-americano Alfred Primavera, iniziavano il loro primo campionato A.I.F.A. nel 1984, contribuendo a portare avanti in Italia un ambizioso progetto di far conoscere uno sport tanto spettacolare quanto diverso dal calcio al quale si era abituati.

Steel Tigers

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Timeline

Steel Tigers

L’iniziativa del coach Primavera assume addirittura risonanza a livello internazionale, tanto che “Sports Illustrated”, la rivista sportiva più autorevole negli Stati uniti, gli dedica nel Novembre 1984 un nutrito articolo:

LA NASCITA DI UN PROGETTO

2014-rinasceFinalmente, due giovani appassionati di sport americani, Pierangelo Ragazzini e Alessio Gorlani, decidono di far rinascere nella nostra città una squadra di Football con l’obiettivo di rilanciare uno sport pressoché abbandonato.
Il punto di partenza fu quello di riunire un gruppo di appassionati di questo sport e di contattare i precedenti giocatori degli Steel Tigers che potessero essere interessati ad allenare una giovane squadra.
Il 3 marzo 2014 si tiene la prima riunione tra i ragazzi interessati e gli ex giocatori degli Steel Tigers che, senza mezzi termini, cercano di far comprendere quando il Football Americano sia uno sport così diverso e quanto spirito di sacrificio richieda.
Pochi giorni dopo, esattamente la sera del 12 Marzo, una trentina di atleti si presenta al campo sportivo dell’Oratorio di Sant’Ambrogio, dove iniziano ad apprendere i rudimenti del Football Americano mostrando sincero interesse per questa nuova disciplina.

nuovo-clubil Coach dà le prime spiegazioni.
La passione e l’impegno dimostrati spingono lo staff a ufficializzare la cosa, tanto che il 2 aprile 2014 nascono i Cremona Tigers.
Il Football Americano è ufficialmente tornato a Cremona con lo staff che, in buona parte, è ancora tutt’oggi attivo:
Presidente: Luigi Romani
Vice Presidente: Marco Magnani
Head Coach: Marco Barbieri
Assistant Coach: Mauro Bernardelli
Preparatore atletico: Davide Bosi
Team Manager: Luca Bonomi
Consigliere: Bruno Sansotta
Segretario: Pierangelo Ragazzini
In onore degli antenati Steel Tigers e della nostra città, sono stabiliti i colori sociali grigi e rossi, da sempre associati alla realtà sportiva cremonese e il Comune di Cremona assegna il campo “Livrini”, più adatto alla nostra pratica sportiva.

Obvietivi

La notizia assume risonanza a livello locale, con lo scopo di reclutare quanti più atleti possibili e di far conoscere questa nuova realtà sportiva alle aziende locali, eventualmente interessate a investire su una squadra costretta ad autofinanziarsi.

I costi per vestire un atleta, acquistare materiale per gli allenamenti e iscriversi a un eventuale campionato ufficiale FIDAF (Federazione Italiana di American Football) non sono certo indifferenti, ma con tanta passione e spirito di sacrificio, l’avventura dei Cremona Tigers prosegue passo dopo passo fino all’inizio dell’estate 2014.

GRANDI ASPETTATIVE

giornale-2015Dopo una breve pausa estiva, quella che doveva essere la prima stagione ufficiale dei Tigers inizia con qualche difficoltà:
Il campo Livrini, sede dei precedenti allenamenti, non è più disponibile e la squadra è costretta ad allenarsi, per un breve periodo, presso la pista ciclabile pubblica. Il numero degli atleti scende intorno alla ventina, ma si tratta di un gruppo che comincia a lavorare come una vera squadra e s’inizia a parlare di partecipare al Campionato di Football a Nove (CIF9), dove è possibile scendere in campo con soli diciotto giocatori in totale e, dato l’esiguo numero di atleti, si trattava di una meta raggiungibile.
Nel frattempo, il Comune di Cremona assegna alla squadra il campo sportivo “Po 3”, che diventerà la sede definitiva per gli allenamenti.

L’1 novembre 2014 viene anche presentata ufficialmente la prima maglia da gioco. Uno degli scopi per la stagione è anche quello di farsi conoscere, sia per reclutare nuove leve, sia per attirare l’attenzione di eventuali sponsor, perciò i Cremona Tigers aderiscono anche a iniziative benefiche, confermando che sport e beneficenza vanno sempre a braccetto.

Gli impegni proseguono sfidando il clima non proprio piacevole della Pianura Padana, che mette alla prova la resistenza degli atleti, ma la sempre maggiore esperienza acquisita fa ben sperare.

Dopo la pausa delle festività Natalizie, la squadra torna ad allenarsi con rinnovatoentusiasmo, ma il numero degli atleti, per cause di vario genere tra cui infortuni e impegni lavorativi o familiari, scende a una dozzina d’individui.
A questo si aggiunge che le entrate provenienti dalle pochissime aziende che hanno accettato di contribuire economicamente al progetto, non consentono di coprire i costi sostanziosi di un intero campionato ufficiale FIDAF.
L’unico evento a conclusione della stagione è una partita amichevole con gli Alessandria Bears, che consente di testare i ragazzi contro giocatori di maggiore esperienza.

Obvietivi

Nel frattempo, il Comune di Cremona assegna alla squadra il campo sportivo “Po 3”, che diventerà la sede definitiva per gli allenamenti.

L’1 novembre 2014 viene anche presentata ufficialmente la prima maglia da gioco.

Uno degli scopi per la stagione è anche quello di farsi conoscere, sia per reclutare nuove leve.

I Cremona Tigers aderiscono anche a iniziative benefiche, confermando che sport e beneficenza vanno sempre a braccetto.

L’unico evento a conclusione della stagione è una partita amichevole con gli Alessandria Bears, che consente di testare i ragazzi contro giocatori di maggiore esperienza.

È UFFICIALE…

Come anticipato, all’inizio della stagione 2015/2016 si profila la necessità di avere una squadra sufficientemente stabile ed entrate economiche tali da poter affrontare un vero e proprio campionato ufficiale.
Il 9 Settembre al campo “Po 3” si presentano un nutrito gruppo di atleti, veterani e “rookies” che fa ben sperare, a testimonianza di una buona fase di reclutamento estivo.
La preparazione atletica è sempre affidata a Davide Bosi, mentre a livello di dirigenza avvengono cambiamenti che faranno la differenza:
Presidente: Luigi Romani
Vice Presidente e Amministratore: Marco Magnani
Team Manager: Michele Mariaschi
Head Coach: Marco Barbieri
Assistant Coach: Mauro Bernardelli
Defensive Coordinator: Paolo Fontanella
Preparatore atletico: Davide Bosi
Medico di squadra: Dott. Francesco Pasquali
Massaggiatore: Marco Ferrante

Le novità introdotte a livello dirigenziale sortiscono gli effetti sperati: i componenti dello staff, lavorando all’unisono, rivedono completamente la struttura della squadra, ponendo l’accento su tutto ciò che è indispensabile per la partecipazione al campionato.
Anche i giocatori sono invitati a una maggiore serietà e partecipazione, tanto che viene fatto firmare a inizio stagione un vero e proprio contratto con norme di comportamento ed eventuali sanzioni.

A livello tecnico, la squadra beneficia della presenza di Paolo Fontanella, già giocatore difensivo in diverse squadre, che si fa carico della preparazione della difesa, mentre l’intera squadra fa passi avanti sotto la sapiente guida del coach Barbieri e dell’assistente Bernardelli.

trappers-vs-tigersL’arrivo di altri sponsor porta nuova linfa per la squadra, che finalmente può dotarsi di nuove attrezzature da allenamento e vestire adeguatamente tutti i giocatori, mentre l’ottimo lavoro della dirigenza porta la squadra a essere ufficialmente iscritta alla FIDAF nel Dicembre 2015 e a partecipare al “Christmas Bowl”, prima amichevole ufficiale disputata contro i Cecina Trappers allo scopo di testare lo stato di forma della squadra.

La partita si conclude con un 32-8 a favore degli avversari, ma fornisce indicazioni importanti sugli aggiustamenti da fare prima di affrontare il campionato.
Dopo una breve pausa per le festività, lo staff tecnico riprende il lavoro con rinnovato entusiasmo, mentre la dirigenza provvede finalmente a ufficializzare l’iscrizione al primo campionato CIF9 di Terza Divisione, che prevede tre partite in casa e tre in trasferta con squadre pressoché tutte lombarde.
Lavorare sotto l’egida Federale è piuttosto complicato e richiede di imparare tutti i regolamenti (tratti da quelli ufficiali NCAA americani) e di metterli in pratica, ma questo non scoraggia lo staff che verso la fine di Gennaio 2016 riceve il primo calendario partite, mentre in campo scendono nuovi giocatori, anche con esperienze passate, che contribuiscono con il loro bagaglio tecnico.

Finalmente, dopo tanti mesi di ansie e meticolosa preparazione, arriva il “battesimo del fuoco” per i Cremona Tigers, che si trovano ad affrontare subito i Wolverines Piacenza, la squadra che nel girone è la favorita per la vittoria finale e con la cui città esiste da sempre un’atavica rivalità.
La tensione è alle stelle per la consapevolezza che le prossime sei partite saranno al massimo dell’impegno e nessuno sconto verrà fatto dagli avversari, ma con coraggio la squadra si schiera in campo e dà il meglio di sè.
Il risultato finale è di 59-0 a favore dei padroni di casa, ma poco dice di una partita dove la quasi metà dei punti subiti è data da errori di inesperienza dei giocatori cremonesi, che escono comunque a testa alta, elogiati anche dagli avversari.

Altre partite

Sono passate solo tre settimane dalla sconfitta contro la compagine piacentina, ma il coach Barbieri e i suoi assistenti, forti della loro esperienza precedente, sanno già quali sono i punti su cui lavorare per migliorare la resa in campo.
Dal lato dirigenziale, invece, lo staff deve fare degli autentici “numeri” per avere un campo sul quale giocare le partite di casa, cosa tutt’altro che facile, considerato l’elevatissimo numero di squadre di calcio che occupano i campi cittadini.
Organizzare una partita in casa, inoltre, richiede una fornitura di materiale specifico e una quantità di permessi non indifferente che inchiodano il Team Manager al telefono per diversi giorni, ma anche questa volta il tutto viene brillantemente risolto.
Per fortuna, il Comune di Casalbuttano concede alla squadra l’utilizzo di un campo da allenamento al limite delle dimensioni giocabili previste e con un’illuminazione appena sufficiente ma, come si suol dire, “quello passa il convento”.
La gara, dopo una lunga preparazione del terreno di gioco, assume toni incoraggianti, tanto che alla fine del terzo periodo di gioco il punteggio è di 18-18, mentre due leggerezze difensive nell’ultimo quarto portano il risultato finale a 28-18 per la squadra Gallaratese.
Purtroppo anche la decisione della Federazione di portare i minuti effettivi di gioco dai precedenti 40 a 48 minuti, si fa sentire a livello di preparazione atletica con conseguente crollo delle prestazioni sul finale di gara.

Il tempo gioca a sfavore dei Cremona Tigers, che si ritrovano dopo solo una settimana ad affrontare la squadra di Varese, decisamente più forte di quella affrontata sette giorni prima. Il tempo per gli aggiustamenti è estremamente limitato e, purtroppo, nella gara precedente ben otto giocatori si sono infortunati alle caviglie a causa di un’insufficiente protezione, da parte dei giocatori, delle articolazioni più stressate. Per questo motivo in campo scendono solo 23 atleti, costringendo il coach Barbieri a far giocare molti di loro in doppio ruolo, con conseguenze nefaste sulla durata alla lunga.
La gara non assume toni particolarmente disastrosi, tanto che all’inizio dell’ultimo quarto di gioco il punteggio di 35-12 a favore della compagine Varesina sembra ancora recuperabile, ma la stanchezza psicofisica si fa sentire e la gara si conclude con un punteggio finale di 57-12, fortunatamente senza altri infortuni degni di nota e con oltre un mese per recuperare prima della gara successiva.

Seconda trasferta per i Cremona Tigers che hanno avuto oltre trenta giorni per rimettersi in sesto, con la speranza di giocare una partita combattuta fino alla fine contro i Rams Milano, squadra che vanta un’esperienza notevole.
Le numerose defezioni in allenamento dovute a svariati impegni personali e lavorativi, e l’ancora elevato numero di infortunati non promette bene e la gara rispecchia questa mancanza di veri e propri allenamenti con un roster al completo.
La squadra non è nemmeno l’ombra di quella che dava buone speranze un mese prima e il risultato finale di 70-0 a favore degli avversari, la dice lunga su una difesa a dir poco sotto tono ed un attacco non in grado di produrre gioco, che non riesce a superare la metà campo.
Si aggiunge poi l’infortunio di un giocatore che lascia una offensive line già risicata, in ancora maggiore difficoltà.

Dopo sole due settimane, del tutto insufficienti per capire cosa sia andato storto e trovare un rimedio, inizia la cosiddetta “Fase ad orologio”, una nuova formula imposta dalla Federazione per decidere quali squadre si affronteranno nelle ultime due partite.
Il coach Barbieri, in seguito all’umiliazione subita nella partita precedente, cerca di risollevare il morale della squadra, ma le sue parole, per quanto sacrosante, non riescono a rimpinguare le fila di un team che si presenta in allenamento a ranghi ridotti.
I giocatori che scendono in campo mostrano maggiore grinta, sfidando coraggiosamente i danni fisici riportati nei match precedenti, ma la squadra gallaratese, che nel frattempo è cresciuta, non lascia spazio all’attacco cremonese la cui offensive line è piagata dagli
infortuni con conseguenze devastanti sulla possibilità di muovere con successo la palla al di fuori della propria metà campo.
Il punteggio finale cambia poco rispetto alla settimana precedente: 67-0 a favore dei padroni di casa e l’amarezza di essere stati sconfitti dall’unica squadra contro la quale si poteva pensare di giocare un match più combattuto.

Come in tutti I campionati, arriva prima o poi la gara finale e, a dispetto dei risultati, si cerca sempre di “chiudere in bellezza”.
Per i Cremona Tigers si tratta di lasciare un segno contro la rivale compagine piacentina, in testa al girone imbattuta e prossima ad entrare nei playoffs.
Finalmente, grazie alla squadra di calcio “Dinamo Zaist” viene concesso l’uso di una magnifica struttura sportiva alle porte della città, con posizione più comoda e maggiore spazio di gioco.
A livello tecnico nulla è cambiato, del resto il tempo a disposizione non consente di porre rimedio ad una situazione ormai immutabile.
Restano solo l’orgoglio e la voglia di una squadra giovane che, nonostante il punteggio finale di 61-0, ha imparato molto e ha potuto rendersi conto di cosa significhi affrontare un intero campionato ufficiale FIDAF e di quanto l’impegno messo in campo non fosse sufficiente per portare a casa qualche soddisfazione. La stagione 2016 si conclude così con tanta amarezza ma anche con tante speranze per il futuro e molto materiale su cui lavorare.
I Cremona Tigers hanno comunque iniziato un lungo cammino e chissà che l’entusiasmo, il coraggio e nuovi giocatori non possano far dimenticare le sconfitte subite.